A Milano l'arte trash di Paul Mc Carthy
>> giovedì 20 maggio 2010
Nei locali di palazzo Citterio, a Milano, fino al 4 luglio sarà possibile visitare la mostra di un artista che ama scandalizzare fino all’eccesso: Paul McCarthy. E l’eccesso si evidenzia già nella prima sala, con il grande gruppo scultoreo di materiale sintetico rosa, rappresentante l’ex presidente americano George W. Bush intento in un rapporto sessuale con un maiale.
La mostra del sessantacinquenne artista americano è organizzata dalla Fondazione Trussardi e raggiunge livelli che difficilmente sono stati toccati da altri artisti contemporanei.
L’esposizione si snoda nei sotterranei di Palazzo Citterio; si passa da un locale che ospita una sedia sul cui piano si erge un fallo, per arrivare all’isola dei Porci, che dà il nome all’intera rassegna: su una moquette azzurra, rappresentante il mare, si erge questa isola composta da ogni genere di spazzatura, compresa una copia di Bush con il suo maiale. Seguono sale in cui vengono proiettate scene orgiastiche o raccapriccianti di vario genere, per ritornare a respirare nel cortile, dove una bottiglia di ketchup in tela gonfiata, alta una decina di metri, si erge come un totem pop.
La mostra del sessantacinquenne artista americano è organizzata dalla Fondazione Trussardi e raggiunge livelli che difficilmente sono stati toccati da altri artisti contemporanei.
L’esposizione si snoda nei sotterranei di Palazzo Citterio; si passa da un locale che ospita una sedia sul cui piano si erge un fallo, per arrivare all’isola dei Porci, che dà il nome all’intera rassegna: su una moquette azzurra, rappresentante il mare, si erge questa isola composta da ogni genere di spazzatura, compresa una copia di Bush con il suo maiale. Seguono sale in cui vengono proiettate scene orgiastiche o raccapriccianti di vario genere, per ritornare a respirare nel cortile, dove una bottiglia di ketchup in tela gonfiata, alta una decina di metri, si erge come un totem pop.

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